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Museo Archeologico dei Campi Flegrei
 


Museo Archeologico dei Campi Flegrei di Napoli
 
Il Museo è ospitato all'interno del Castello di Baia, fortezza del tardo quattrocento che fu progettata tra gli altri da Francesco di Giorgio Martini per Alfonso II d'Aragona. Il patrimonio museale è suddiviso in diversi ambienti. La Sala dei Calchi presenta una raccolta cospicua di calchi presi da sculture originali greche, quasi tutte perdute. Si tratta di pezzi estremamente importanti che provengono da un laboratorio della zona e risalgono a un'epoca che va dal temine del I secolo d.C. al II secolo d. C.. Tra gli elementi più importanti vanno menzionati le Amazzoni di Efeso, la Persefone di Corinto, il Gruppo di Tirannicidi, l'Apollo del Belvedere e l'Afrodite Hera Borghese. Nella Sala del Sacello, che si trova nella Torre nord, è stata ricostruita la facciata del tempio dedicato ad Augusto proveniente dal complesso degli Augustali di Miseno. Si tratta di un architrave poggiato su due colonne e dotato di frontone. Quest'ultimo contiene le raffigurazioni degli Augustali L. Lecanio Primitivo e Cassia Vittoria che sovvenzionarono la ristrutturazione dell'edificio sacro e che sono ricordati anche in un'iscrizione presente sull'architrave. La ricostruzione è corredata dalle sculture che raffigurano Tito e Vespasiano, in origine poste all'interno del tempio, e dal gruppo bronzeo originariamente creato per Domiziano e in seguito modificato per Nerva. Nella Sala del Ninfeo imperiale viene proposta la ricostruzione del ninfeo dell'imperatore Claudio che si trovava presso Punta Epitaffio. L'ambiente originale era una sala decorata con sculture inserite nelle nicchie alla pareti e nell'abside. Si tratta di pezzi di fattura locale e di elevata qualità che riproducono originali greci di epoca ellenistica. Delle sculture ci sono pervenute quella che raffigura Antonia Minore, una figlia dell'imperatore, due esemplari di Dioniso fanciullo e una parte del gruppo che rappresentava l'episodio di Ulisse e Polifemo. La Mostra Nova Antiqua Phlegraea presenta invece i ritrovamenti più recenti provenienti da Cuma, come parti del Capitolium, terracotte, ceramiche e statue del tempio di Iside, dalla colonia di Liternum e da Baia, come il lacerto affrescato trovato nella villa del Parco Monumentale. I reperti che provengono da Pozzuoli sono allestiti in modo da fornire una ricostruzione degli edifici posti sulla via che collega Pozzuoli a Napoli. Va menzionato il materiale recuperato dalla villa di Via Campi Flegrei che comprende diverse statue decorative. Il Rione Terra ha restituito una serie di sculture che decoravano un loggiato dinanzi al tempio di Augusto, come le due peplophoroi e la testa dell'Atena Lemnia di Fidia.

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